La continua ricerca di talenti nel mondo del lavoro è ormai sempre più difficile e competitiva. Ci sono, infatti, numerose aziende presenti sul mercato che faticano a reperire nuovi profili talentuosi ed in uno scenario del genere la mobilità interna potrebbe rappresentare una valida soluzione.
Una delle sfide principali delle aziende nel decennio che verrà è quella di anticipare il modo di evolversi delle professioni: alcune tipologie di lavori scompariranno e ne nasceranno altri per rispondere ai nuovi bisogni del mercato e del business.
In questo scenario, il recruiting dovrà essere in grado di trovare un equilibrio tra la ricerca esterna di nuovi talenti che posseggono competenze non ancora presenti in azienda e definire un piano di crescita e sviluppo degli impiegati per far si che, quando servirà, questi posseggano le competenze necessarie per rispondere alle nuove esigenze dell’azienda.
Oltre a questo aspetto si deve considerare che al giorno d’oggi cambiare lavoro sta diventando una prassi molto comune quindi perché non considerare di dare la stessa opportunità di mobilità ma all’interno dello stesso ambiente di lavoro?
I candidati interni, infatti, possono rappresentare un’importante fonte alla quale attingere minimizzando i rischi che altrimenti si avrebbero con l’assunzione di una risorsa proveniente dall’esterno.
👉Leggi anche un articolo di Mattia Murnigotti che, partendo dal mondo del calcio, analizza quali sono gli errori da non commettere nella gestione dei talenti in un'azienda: il caso Higuain.
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