I KPI del recruiting: migliorare i risultati del pre-screening

I KPI, ovvero i Key Performance Indicator, sono strumenti quantitativi utili per analizzare e interpretare l'efficacia del recruiting. Sono indicatori di prestazione che servono ad indirizzare l'azione del recruiter per ottimizzare il processo di selezione riducendone costi e tempi.

Il concetto è molto semplice: con dati certi alla mano è possibile valutare i risultati, se questi non sono soddisfacenti allora bisogna modificare qualche passaggio.

Questa sfida può essere affrontata e superata con successo anche grazie all'impiego degli strumenti digitali che permettono di quantificare e monitorare.

Migliorare i risultati del pre-screening telefonico

Un colloquio di pre-screening al telefono ha solitamente una durata di circa mezz'ora. A questi 30 minuti solitamente si devono aggiungere almeno 5 minuti (e sono molto pochi) per organizzare la chiamata ed il tempo impiegato per contattare il candidato.

Facciamo un'ipotesi:

  • in un anno il recruiter ha pubblicato 120 offerte
  • ha ricevuto 6000 cv in risposta
  • se dalla prima selezione sono rimasti in ballo il 20% dei candidati, circa 1200
  • il recruiter ha passato circa 700 ore a selezionare i candidati.

 

Lo scenario cambia se dal colloquio telefonico si passa al video colloquio in differita

KPI del recruiting

In questo caso sono necessari 10 minuti per preparare un questionario da sottoporre ai candidati e il recruiter impiega una media di 8 minuti per visionare un singolo video e valutare il candidato.

⏱ Paragonando i dati a quelli del colloquio telefonico ciò si traduce in 17 minuti risparmiati per candidato che equivale a 520 ore spese in meno per la preselezione.

Ottimizzare KPI e performance con il video-colloquio

La maggior parte dei recruiter alle prese con i colloqui face to face ammette di riuscire ad identificare rapidamente, a prima vista, i candidati non idonei.

KPI del recruiting

A un paio di occhi esperti sono quindi necessari pochi minuti per identificare i candidati validi. L'intervista video può essere, dunque, un approccio che consentirebbe al recruiter di risparmiare molto tempo evitando di fare colloqui inutili.

Il tempo che si riesce a risparmiare in questo modo può  essere meglio impiegato visionando un numero maggiore di video-interviste con il vantaggio che ampliando ancora di più la preselezione iniziale aumentano anche le possibilità di incontrare profili atipici.

Perché il video-colloquio migliora il processo di recruiting

I tempi di assunzione variano da azienda ad azienda: tuttavia, è possibile affermare che, in linea generale, la preselezione in video riduce “i tempi di assunzione” per diversi motivi:

#1 Semplifica e snellisce la preselezione

Il video aiuta a perfezionare le scelte, agevolando il recruiter riducendo nettamente i tempi di pre-screening dei profili.

Il tempo di visualizzazione dei video è poi inferiore a quello necessario per effettuare dei colloqui telefonici ed è anche più semplice invitare i candidati ad una intervista video. È stato stimato infatti che in media i candidati rispondono in tre giorni ad un invito ad effettuare una video intervista.

#2 Agevola la condivisione

Con le video interviste il processo di selezione può anche essere condiviso, in quando i recruiter possono invitare a valutare i candidati anche i manager dell'azienda o membri del team.

Questa modalità di screening consente di effettuare una selezione più qualificata aumentando la possibilità di individuare i candidati migliori per ricoprire le posizioni.

#3 Flessibilità

Sottoponendo un questionario a cui rispondere in video in qualsiasi momento si supera anche la possibilità di lasciarsi sfuggire i migliori talenti per problemi di organizzazione logistica.

I candidati possono rispondere alle domande quando vogliono, in qualsiasi ora del giorno: si tratta di una flessibilità che avvantaggia quindi sia i candidati che il recruiter.

La maggior parte delle persone che si sono sottoposte ad un video colloquio ha poi dichiarato di gradire tale modalità di selezione a cui si sottoporrebbe volentieri anche in un'altra selezione futura.

KPI del recruiting

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