Job rotation, talent management
9 novembre 2018 / / Articoli

Job rotation e talent management. Valore al post-formazione ed al learning on the job

Partiamo dalla ‘domanda delle domande’ per ogni professionista HR (ma anche imprenditore): come si possono trattenere in azienda i talenti, ovvero quelle persone che portano un reale valore alle attività dell’impresa? Non esiste una formula magica, anche perché stiamo parlando di persone. Esistono opportunità che possono contribuire non solo a rispondere al quesito ma anche ad agire in modo concreto per realizzare questo obiettivo e valorizzare i talenti che l’azienda ha nel suo organico.

Learning on the job… ma non solo

Uno degli aspetti che sta acquisendo sempre maggiore importanza nella scelta da parte dei professionisti delle imprese con cui collaborare riguarda, appunto, le opportunità di formazione e sviluppo delle competenze che queste gli possono offrire. La formazione, infatti, è sempre più considerata lo strumento principale per accrescere le proprie competenze, per acquisirne di nuove e cambiare/ampliare le proprie attività. Uno strumento per mettersi in gioco e poter anche costruire una nuova fase della propria carriera lavorativa: già 10 anni fa una statistica riconosceva che 1 professionista su 5 dichiarava di aver sbagliato lavoro.

Ma non basta solamente una buona offerta formativa a trattenere i talenti: serve necessariamente progettare un percorso che preveda altri step di intervento che possano mettere in condizione i collaboratori di mettere in pratica quanto visto a livello teorico nella fase di formazione e acquisire concretamente le nuove competenze.

Tra questi interventi sicuramente rientrano azioni quali la Job rotation e il Talent management.

Job Rotation

La Job rotation è una politica adottabile dalle aziende per permettere ai collaboratori di crescere e sviluppare le proprie competenze attraverso esperienze in ruoli diversi dai loro, possibilmente in vista di assegnare loro incarichi diversi e di maggior livello.

E’ molto importante che l'azienda strutturi il processo di Job rotation in modo tale che abbia una durata massima, che sia misurabile in termini di competenze acquisite, che misuri monitori il tasso di abbandono e il grado di soddisfazione dei professionisti che lo hanno vissuto.

job rotation, talent management

Questa formula è stata inizialmente pensata per consentire alle figure professionali più giovani, molto spesso neo-laureati, di potere capire in quali competenze fossero maggiormente abili ed appassionati per potere trovare la loro strada nel mondo del lavoro.

Successivamente la Job rotation si è estesa a tutta la popolazione aziendale ed è oggi utilizzata dalle aziende stesse proprio per consentire ai propri dipendenti di crescere, aggiornarsi, e acquisire competenze necessarie ai nuovi ruoli per loro pensati.

 

Talent Management

Il Talent management (gestione dei talenti) è, all'interno delle aziende, l’attività volta ad acquisire, fare evolvere e trattenere i talenti, ovvero il personale qualificato con un profilo di alto valore in relazione al business dell’azienda.

Il Talent management si focalizza principalmente sull'acquisizione, la formazione e l’incentivazione dei migliori talenti all'interno dell’organizzazione stessa, diventando un piano strategico a lungo termine a livello aziendale, strettamente associato a obiettivi aziendali più generali.

talent managementQuesta attività è divenuta sempre più cruciale nel corso degli ultimi anni perché risponde alla carenza di competenze digitali che il mercato del lavoro oggi ricerca con sempre maggiore intensità. Inoltre si propone come risposta interna alla struttura aziendale per lo sviluppo ed il rinnovamento, andando non solamente ad acquisire quelle competenze dall'esterno, ma offrendo anche lo sviluppo ai professionisti già in forza e dando loro una motivazione in più per rimanere e crescere nel loro ruolo.

 

La digitalizzazione in soccorso del talent management

L’importanza di una strategia  di ampio respiro, che accolga in sé formazione, rotazione lavorativa e gestione del talento per lo sviluppo delle risorse umane interne, è necessaria  affinché il rapporto tra azienda e collaboratore si evolva alla stessa velocità con la quale il mercato del lavoro sta attualmente evolvendo.

Evidentemente non è possibile pensare di limitarsi e concentrare i propri sforzi solo su uno di questi aspetti, poiché non si raggiungerebbe un efficace risultato in termini di gestione e mantenimento in forza dei talenti.

Per provare a rispondere alla domanda posta inizialmente, la strategia che l’impresa deve mettere in campo per trattenere in azienda i talenti, deve necessariamente essere focalizzata su questi tre aspetti, mischiandoli in modo equilibrato e ragionato, così da poter offrire un valore aggiunto alle proprie risorse interno ed usufruire del vantaggio che scaturisce dal poter contare su su collaboratori motivati, preparati e coinvolti.

Pubblicato da Mattia Murnigotti
il 9 novembre 2018

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Articoli

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