linguaggio non verbale colloquio easyrecrue
24 novembre 2017 / / colloquio, Articoli, recruiter

Come valutare il linguaggio non verbale ad un colloquio di lavoro

Se è vero che con le parole possiamo mentire, con il corpo non possiamo farlo mai. I nostri gesti, i nostri sguardi, la nostra postura esprimono sinceramente quello che pensiamo. Quando un selezionatore del personale si trova a dover esaminare un candidato avrà uno strumento in più per comprendere la persona che ha di fronte se è in grado di comprendere i segnali del linguaggio non verbale inviati nel corso di colloquio di lavoro. Premettendo che non si tratta di una scienza esatta, possiamo considerare i segnali corporei come indizi importanti per aiutarci a confermare o smentire le parole di una persona.

Linguaggio non verbale colloquio di lavoro: la postura

Se durante un colloquio conoscitivo un candidato è seduto in modo scomposto o stravaccato su una sedia, difficilmente può fare una buona impressione perché tale postura oltre a delineare una mancanza di educazione indica poca fiducia in sé stessi; ma dobbiamo dire che raramente si incontra un candidato che si siede in questo modo ad un colloquio.

Più frequente è invece il caso delle persone che si siedono in punta di sedia, tale atteggiamento può indicare attenzione verso le parole del recruiter, ma dal lato opposto anche un tentativo di prevaricazione se lo sbilanciamento del corpo invade lo spazio del selezionatore. Se il candidato si ritrae in seguito a una domanda forse si sta mettendo sulla difensiva, se è impegnato a raccontare con enfasi una sua esperienza pregressa, ma non muove le spalle che risultano molto rigide è facile dedurre che stia recitando un copione che si è preparato in precedenza.

Movimento di mani e braccia

linguaggio non verbale colloquio analisi

I movimenti di mani e braccia dicono molto delle persone perché sottolineano, enfatizzano o rafforzano il discorso. Attenzione però ai gesti teatrali, potrebbero essere un tentativo di distogliere l'attenzione dal discorso. Se il candidato punta più volte l'indice potrebbe avere un carattere autoritario, caratteristica giusta per dirigere un team di lavoro, ma poco adatta per essere inserito agli ordini di qualcun altro.

Le braccia incrociate indicano diffidenza, il volersi mettere sulla difensiva, ma esprimono anche il disagio che può essere causato dal confronto con qualcuno che non si conosce. Scioglierle è invece un segnale positivo, indica che la persona inizia a fidarsi. Se il candidato si tocca più volte viso, capelli e collo o se manifesta pruriti forse è molto nervoso, a questo punto bisogna capire se lo è per via dello stress del colloquio o perché il candidato sta mentendo.

Se il candidato ha dei tic...

linguaggio non verbale colloquio

Molti candidati manifestano tic nervosi all'inizio del colloquio, ma nella maggior parte dei casi spariscono quando l'intervista va avanti. Se invece il tic si manifesta in un momento preciso della conversazione o se il candidato inizia a tamburellare con le dita o a giocare con una penna è possibile che ciò avvenga quando viene toccato quello che per lui è un tasto dolente o un punto debole.

Il contatto visivo

Un candidato che mantiene un contatto visivo con l'intervistatore indica fiducia in sé stesso e sincerità. Attenzione però se lo sguardo rimane fisso senza interruzioni: tale atteggiamento è sintomo di un'indole autoritaria, volontà di prevaricare l'altro o anche maleducazione. Fissare l'interlocutore è anche un atteggiamento tipico di chi mente: sta cercando di fare di tutto per far sì che creda nelle sue menzogne.

Il contatto visivo dovrebbe essere distolto circa ogni dieci secondi, alcune persone però tendono ad alzarlo ogni volta che sono impegnate a ricordare qualcosa. Se invece il candidato distoglie lo sguardo o fissa un punto indefinito è possibile che non sia interessato all'argomento del discorso oppure manifesti il desiderio di spostare la conversazione su un altro piano.

New Call-to-action

Pubblicato da Gaetano Angiuli
il 24 novembre 2017

Categoria
colloquio, Articoli, recruiter

Seguitemi su :

Commenta per primo

La tua email non sarà pubblicata. I campi indicati con * sono obbligatori

Non perderti le ultime novità del mondo delle risorse umane.

I nostri ultimi articoli

I nostri contenuti HR

Individuare le soft skills durante il processo di selezione
Valutare i KPI del processo di selezione e recruiting
Il video-colloquio nel recruitment