Attrarre, convertire e trattenere i talenti ‘la nuova normalità’

La pandemia globale ha in un certo senso guidato verso l’implementazione di nuovi strumenti digitali e nuove abitudini che, in alcuni casi, si scontrano con la resistenza di alcuni leader o manager.

Tra queste nuove abitudini rientrano sicuramente il lavoro da remoto, la flessibilità oraria, riunioni più brevi ma efficienti e il recruiting da remoto.

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Come ha commentato recentemente Josh Bersin sulla digitalizzazione ‘è il momento di iniziare e velocemente’. Secondo uno studio condotto da iCIMS a Maggio 2020, solo il 16% dei professionisti HR afferma di sentirsi preparati a digitalizzare completamente il processo di selezione pur consapevoli che, per il 46%, il COVID-19 abbia radicalmente modificato il loro modo di lavorare.

Le aziende, invece, sono preparate al cambiamento? In che modo possono fronteggiare le incertezze del mercato?

#1 I processi di selezione da remoto: come si sono adattate le aziende

I team di risorse umane si trovano a fronteggiare principalmente due sfide:

  • Come rispondere all’aumento delle necessità in ambito selezione
  • Come valutare i candidati in un contesto globale

Durante gli ultimi mesi Easyrecrue ha accompagnato diverse aziende nel rapido riadattamento dei processi di selezione. Tra queste rientra, per esempio, una catena di supermercati francesi che è passata, in brevissimo, ad un recruiting al 100% digitale. Dal momento dell’annuncio del lockdown ha fatto in modo allinearsi alle nuove esigenze normative portando avanti le attività di recruiting di nuovo personale essenziale per coprire il fabbisogno dei punti vendita.

Grazie all’applicazione degli strumenti digitali sono riusciti a sostenere gli elevati numeri di candidature mantenendo lo stesso team HR dedicato al recruiting e senza andare ad intaccare l’esperienza dei candidati.

Una situazione analoga l’ha vissuta la business school Skema che, non volendo interrompere i propri processi di ammissione, è passata ad una valutazione dei candidati 100% digitale. Hanno così dato la possibilità a tutti i candidati, impossibilitati a muoversi, di partecipare agli assessment linguistici svolgendo i test comodamente da casa loro.

Leggi il caso della business school SKEMA

Per molti dei nostri clienti è stato molto semplice adottare strumenti digitali nel breve periodo e molti di loro, adesso, stanno pensando come implementare e mantenere questa trasformazione anche nel lungo periodo. La digitalizzazione sta diventando sempre più parte della ‘nuova normalità’ e anche nel mondo della selezione del personale si stanno facendo strada gli strumenti digitali come quelli che permettono di intervistare i candidati da remoto. I video, infatti, sono un modo molto efficace per mostrare l’essenza di un’azienda e, diventano ancora più efficaci, se uniti a testimonianze di dipendenti, immagini del brand ed un’esperienza dei candidati di qualità.

#2 Come gestire il recruiting da remoto

La pandemia ha danneggiato in modo consistente il mondo del lavoro e le economie dei diversi paesi. È bene che le aziende che proseguono le loro attività, si preparino alla possibile ondata di candidati dovuta all’aumento di persone in cerca di lavoro.

Da questo punto di vista l’automatizzazione dei processi può essere di aiuto ai team HR che, con gli strumenti adeguati possono ridurre le attività a basso valore aggiunto velocizzando il processo di selezione.

Gli strumenti che si possono implementare

  • La chatbot – è uno strumento che in consente di interagire fin da subito con i candidati che arrivano sul career site guidandoli nella ricerca dell’offerta lavorativa più in linea con il loro profilo. Permette, inoltre, di classificare ed organizzare le candidature ricevute creando una database di candidati qualificati grazie alla possibilità di porre delle killer question in fase di application.
  • La video intervista in differita o live – è lo strumento che permette di sostituire il classico pre-screening telefonico invitando direttamente i candidati a rispondere ad alcune domande (definite dall’HR) in video o altre modalità. Il recruiter avrà poi la possibilità di vedere i video-colloqui registrati in qualsiasi momento e decidere come proseguire la selezione.
  • Assessment online digitalizzati – è quello strumento che permette di valutare le competenze linguistiche, hard e soft skill dei candidati velocemente e da remoto attraverso dei test personalizzati.

Oltre all’implementazione degli strumenti digitali corretti è molto importante che i team siano preparati a collaborare per assicurare le qualità dei processi e dei risultati.

#3 Mantenere i dipendenti coinvolti

La ‘nuova normalità’ ha fatto nascere nuove necessità dovute all’impatto del lavoro da remoto. Tra queste, per esempio, rientra il coinvolgimento dei dipendenti che, trovandosi a lavorare per molto tempo lontani dall’azienda, potrebbero a poco a poco sentirsi meno coinvolti. Per questo motivo suggeriamo di individuare o creare dei nuovi canali di comunicazione diretta cercando di mantenere sempre attivo il loro coinvolgimento evitando che le persone, sentendosi via via più isolate, ne risentano in benessere e produttività.

Molto probabilmente questa condizione durerà ancora a lungo ed è per questo importante adattarsi a questa nuova modalità di lavoro mostrandosi comprensivi e andando incontro a quelle che sono le nuove esigenze dei lavoratori costretti a conciliare lavoro e vita familiare. Adattarsi a questa nuova modalità di lavoro rappresenta una scommessa a livello aziendale ma fondamentale per mantenere alta la produttività e trattenere i talenti in azienda.

#Digital Recruiting

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