Decidere di affidarsi ai video-colloquio in differita in fase di pre-screening è una grande opportunità per coinvolgere i manager nei processi di selezione, chiedendo loro di partecipare attivamente al processo di selezione dei loro futuri dipendenti e condividendo i video dei candidati.
Ad ogni modo, la valutazione può non risultare così semplice. Non per te naturalmente perché, in quanto recruiter, sei uno specialista! Tuttavia, per diversi hiring manager il processo potrebbe non essere così facile e potrebbero avere bisogno di qualche indicazione.
Ecco 10 consigli per aiutare gli hiring manager con le valutazioni dei video-colloqui:
#1 Coinvolgeteli nella creazione del questionario
Assicuratevi che le domande poste siano funzionali alla valutazione delle competenze tecniche e attitudinali richieste per il ruolo. Per esempio, chiedete al candidato di descrivere una situazione in cui lui o lei abbia dovuto risolvere un problema complesso: questo aiuterà a capire come gestisce lo stress, quanto sia determinato e, perché no, creativo.
#2 Consiglia un ambiente tranquillo
Guardare i video-colloqui richiede una certa attenzione, ma non è sempre facile mantenere alta la concentrazione dopo diverse valutazioni. Dedicare qualche ora alla valutazione dei colloqui, in un posto tranquillo e senza distrazioni, può essere un buon modo per evitare di perdersi particolari importanti! Inoltre, grazie all’applicazione per smartphone e tablet di Easyrecrue, è possibile visualizzare i video ovunque ci si trovi.
#3 Pensa a cos’è più importante per loro
Per evitare il più possibile i bias cognitivi, chiedi ai responsabili di fare una lista degli aspetti (hard e soft skills, anni di esperienza, titolo di studio…) che considerano fondamentali. Questo ti permetterà di inserire nel questionario domande precise, per esempio, rispetto alla disponibilità o al salario, al fine di escludere alcuni candidati senza dover guardare un intero colloquio.
#4 Non guardare per prima la risposta alla prima domanda
O, se decidi di farlo, non fermarti a quella, anche se hai dubbi sulla risposta del candidato. Concentrati sulle risposte successive. Molti candidati non sono abituati a interagire con una videocamera, non è facile parlare senza sapere con chi si sta interagendo: a mano a mano che proseguiranno con le domande saranno più a loro agio e riusciranno a far emergere la loro personalità.
#5 Guarda (o leggi) l’ultima domanda con attenzione
Specialmente se è una domanda a risposta aperta. A livello generale, il candidato sarà molto più tranquillo rispetto alle prime domande e sarà più semplice conoscere di più rispetto alle sue motivazioni e alla sua personalità.

#6 Condividi un feedback
Uno dei maggiori vantaggi del video-colloquio in differita è la possibilità di condividere i video ricevuti. Avere un feedback da ciascun hiring manager permette di mantenere criteri comuni e corretti in tutta la fase di preselezione.
#7 Attenzione ai bias cognitivi
Nessuno è al riparo dai bias, quindi prestare attenzione a questo aspetto può essere fondamentale per un processo di recruiting più obiettivo. Confrontatevi con i manager e incoraggiateli a dare una chance ai candidati con percorsi non convenzionali: alcuni potrebbero non avere il titolo di studio richiesto, ma potrebbero avere un grande potenziale e skill fondamentali per il vostro team.
#8 Siate empatici
L’87% dei candidati non ha mai sostenuto un colloquio da remoto. Ricordalo ai responsabili per fare in modo che non giudichino troppo duramente chi non riesce a dare il massimo durante il video-colloquio perché deve ancora familiarizzare con lo strumento. Per evitare di creare difficoltà, iniziate con una domanda semplice che li metta a loro agio.
#9 Il recruiting non può ridursi a un buon feeling “a pelle”
Un’offerta di lavoro include competenze specifiche definite prima della fase di colloqui. È preferibile associare criteri specifici per la valutazione delle skill richieste e definire una precisa griglia di valutazione che permetta di standardizzare le valutazioni per una maggiore obiettività.
#10 Rispetta la legge
Potrebbe sembrare scontato, ma è sempre meglio ricordare che, anche su una piattaforma interna, è proibito commentare l’aspetto fisico dei candidati e fare riferimento alla loro religione, a una disabilità o a un’etnia. Si deve assolutamente evitare ogni tipo di commento che possa risultare discriminatorio (“troppo vecchio”, “ha problemi di salute”, “aspetto trascurato”...).
Per concludere: incoraggia i responsabili a condividere feedback e informazioni! Dopo aver valutato i colloquio potrebbero avere suggerimenti preziosi su possibili domande da inserire o da evitare e su aspetti da prendere in considerazione per colloqui futuri.








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